LIBERAMENTE IMPARO

Leggere dipende da una buona percezione motoria

 

 

 

Per leggere senza difficoltà, con accuratezza e alla giusta velocità, bisogna avere un’adeguata sensibilità alla percezione motoria (nel procedere da parola in parola e nel passaggio da una riga all’altra), si deve saper discriminare nel movimento ( le saccadi si muovono e si deve riuscire a fissare il punto di lettura), bisogna saper codificare la direzione di lettura (leggere da sinistra a destra) ed avere un’ adeguata sensibilità al contrasto degli stimoli (la scrittura nera su foglio bianco).

Queste abilità sono servite da un circuito neuronale detto percorso magnocellulare. In tal modo si è in grado di avere una visione chiara delle lettere, del loro ordine, dell’orientamento e si riesce a focalizzare l’attenzione visuo-spaziale, per consentire la lettura.

Molti studi recenti, hanno stabilito che un training di intervento sul sistema magnocellulare migliora, anche nei bambini con Disturbi specifici di lettura, nei quali maggiormente si evidenzi un deficit in questo sistema, la capacità di individuare il movimento e di posizionare al meglio le saccadi per la lettura, ottenendo quale risultato, una riduzione degli errori di lettura di stampo visivo, ma al contempo migliorando anche  la decisione lessicale e l’accuratezza, giungendo a ridurre gli errori fonologici e riducendo a tempistica visiva.  Anche la fluenza della lettura e l’attenzione, il processamento fonologico e la working memory migliorano grazie a questo intervento.

Il miglioramento dovuto al training inoltre, non  non riguarderebbe solo il funzionamento oculo motorio e visivo, ma anche l’integrazione multisensoriale e  pure la capacità di collegare contenuti semantici con le caratteristiche lessicali del linguaggio rendendo a ancora più agile la lettura e più facile la ritenzione e comprensione di quanto letto.

Quali indicazioni didattiche inclusive consegnano questi studi?

Per rendere le performance di lettura di tutti gli alunni adeguate bisogna fare in modo di fornire loro la possibilità di fare attività che stabilizzino le loro capacità oculo motorie.

Come si fa?

Usare tecnologie come il Tachistoscopio è un’ottima attività, ma anche esercizi di inseguimento visivo, di ricerca visiva dovrebbero entrare nella routine dell’insegnamento apprendimento.

Il Metodo Liberamente imparo codifica queste attività nel suo impianto d’insegnamento e le esercita con gradualità e costanza. Il Metodo guida i docenti fornendo un percorso di attività che nascono dalle informazioni provenienti dalle neuroscienze del tutto simili a quelle che ti ho appena citato.

Scegliere il Metodo Liberamente Imparo significa scegliere un Metodo per l’insegnamento della letto scrittura scientificamente fondato nelle informazioni che provengono dalle neuroscienze e fortemente legato alle scienze didattiche che le rendono attuabili e funzionali all’apprendimento in un contesto di classe e inclusivo.

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Link utili

Un esempio gratuito di Tachistoscopio è Read! di Antonio Milanese che trovare a questo link https://www.trainingcognitivo.it/Tachistoscopio/.

Un altro esercizio utile di riconoscimento visivo in movimento sempre di Antonio Milanese lo trovate a questo link: https://www.trainingcognitivo.it/GC/trovarapido/

 

 

Se vuoi approfondire ecco l’articolo scientifico di cui ti  ho parlato.

Perani, D., Scifo, P., Cicchini, G.M. et al. White matter deficits correlate with visual motion perception impairments in dyslexic carriers of the DCDC2 genetic risk variant. Exp Brain Res (2021). https://doi.org/10.1007/s00221-021-06137-1to