LIBERAMENTE IMPARO

Lucia

02 Ottobre 2018

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Reading acceleration programs e Action video games

L'abilità di lettura

Quando percepiamo il mondo – e le parole – l’emisfero destro, per primo, processa la scena visiva globale, successivamente l’emisfero sinistro analizza le caratteristiche di dettaglio.
L’abilità di lettura si basa su questa analisi gerarchica se questa gerarchia viene invertita si verificano difficoltà di lettura, come la dislessia.
Questo studio ha rivelato che i training che favoriscano la percezione globale prima di quella di dettaglio, migliorano le abilità di lettura anche nei bambini che presentano difficoltà di lettura.
Utilizzare attività che forzino il processamento globale rapido delle parole e delle frasi scritte, senza consentire l’uso del processamento fonologico, lettera per lettera, migliora la lettura perché riduce il processamento per dettaglio dei singoli grafemi e facilita la lettura globale, migliorando la rapidità di lettura senza costi per l’accuratezza, la velocità di decodifica fonologica anche delle non parole.

Le attività

Si tratta di attività che coinvolgono la lettura silenziosa temporizzata, come nel caso di esercizi con il tachistoscopio che mostra le parole su uno schermo per tempi sempre più vicini alla lettura esperta (che è di 250ms fino a che il lettore).
Si possono inventare tante attività, ad esempio: alzare delle bandierine con le parole scritte e abbassarle per tempi di lunghezza variabile, in relazione alla lunghezza e alla difficoltà della parola presentata, fino al limite di tempo di lettura esperta indicato.
Naturalmente queste attività sono da svolgere già dal momento in cui si leggono le prime sillabe e le prime parole, se si segue il Metodo Liberamente imparo le parole che si possono leggere e scrivere saranno solo quelle in cui ogni grafema o fonema è conosciuto.
Queste attività si cominciano in prima classe, ma si dovrebbero continuare anche in seconda e terza, passando da parole bisillabe piane a parole polisillabiche sempre più complesse ortograficamente fino ad arrivare alla lettura di vere e proprie di frasi.
Il training risulta particolarmente significativo in caso di dislessia e dovrebbe essere parte integrante del processo abilitativo per la lettura oltre che un’attività da svolgere in classe.

Approfondimenti

In rete si trovano molte risorse gratuite, ve ne segnalo alcune:

Riferimenti bibliografici

Franceschini, S., Bertoni, S., Gianesini, T., Gori, S., & Facoetti, A. (2017). A different vision of dyslexia: Local precedence on global perception. Scientific Reports7(1), 17462.

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