LIBERAMENTE IMPARO

………Imparare a leggere e scrivere con le attività multisensoriali

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Il Metodo Liberamente imparo è Multisensoriale, ma cosa significa? Quali le basi scientifiche sulle quali si basa questa scelta?

La scelta didattica alla base del metodo “Liberamente imparo”, relativa alla presentazione multisensoriale delle lettere, trova la sua giustificazione nelle ricerche relative al metodo Multisensoriale di Orton e Gillingham, ma anche sulla consapevolezza scientifica che, in un ambiente reale, tutti i sensi sono fortemente stimolati e usati per veicolare l’apprendimento, anche in relazione alle modalità tipiche del cervello umano che è multimodale o come alcuni lo definiscono addirittura amodale, nel suo uso compito di processamento delle attività percettivo-sensoriali condizionanti l’apprendimento. Molti studi etologici hanno mostrato come le altre specie non umane usino una modalità senso percettiva predominante, ad esempio, per i cani tale senso è l’olfatto, per le chiocce l’udito. L’Homo sapiens invece, usa una modalità multimodale e integrata senso percettiva, necessaria per gli alti compiti cognitivi che è chiamato a gestire in input e a restituire in fase di output. L’ipotesi POT proposta dalla paleoneurologia, afferma che i cambiamenti nella neocorteccia avrebbero portato ad una configurazione neurale tipica che si evidenzia nella unione dei lobi parietale, occipitale e temporale (POT) che sarebbe essenziale per la rappresentazione multimodale delle percezioni sensoriali del mondo esterno. Tutti i dati percettivi in ingresso sono in precedenza analizzati tramite un processo unimodale nelle aree di associazione della corteccia, solo successivamente tali rappresentazioni verrebbero accoppiate e trasferite in tale area che le integrerebbe in una rappresentazione appunto multimodale (Wilkins, W.K. & Jennie Wakefiel, J., 1995). Questo naturalmente succede ad ogni essere umano, qualunque sia la modalità peculiare di apprendimento e filtro sensoriale-percettivo, quindi, utilizzare un metodo d‘insegnamento che tenga conto della necessità di un approccio multisensoriale non può che facilitare e rendere stabili, in modo naturale e diretto, gli apprendimenti. Proprio perché creare collegamenti e associazioni multisensoriali veicola il recupero mnemonico degli apprendimenti e asseconda una modalità cognitiva specie specifica degli esseri umani e quindi, dà origine ad apprendimenti più stabili.

Ma quali possono essere le attività didattiche multisensoriali per l’apprendimento della letto-scrittura?

Ecco alcuni esempi:

 

Le lettere, oltre ad essere percepite con il tatto, si assaggiano, si annusano,  si sente il loro suono, hanno un colore di riferimento. Ecco un cartellone multisensoriale creato dalle Maestre che lo hanno implementato e che testimoniano il lavoro di stimolazione multisensoriale svolto e documentato .

 

 

 

Ti lascio anche un link al blog di una delle scuole che ha implementato il Metodo e all’articolo scritto dal Maestro Salvatore Siina che parla della sua esperienza con il Metodo e la Multisensorialità.

Attività Multisensoriali

Se vuoi scoprire altre attività cercami su Pinterest e ne troveri tantissime: Link a Pinterest di Lucia: https://www.pinterest.it/lcollerone/letto-scrittura/

Se desideri approfondire il Metodo Liberamente imparo ecco i link che ti possono essere utili:

  • troverai il manuale e tutti i materiali d’implementazione in formato e book qui

I miei libri

  • troverai il manuale in cartaceo qui e acquistarlo con la carta docente

https://amzn.to/383JS89

  •  puoi seguire il corso on line riconosciuto dal MIUR e acquistabile con carta docente qui

https://www.canalescuola.it/index.phpoption=com_content&view=article&id=1287

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Il Metodo Liberamente imparo è Multisensoriale, ma cosa significa? Quali le basi scientifiche sulle quali si basa questa scelta?

La scelta didattica alla base del metodo “Liberamente imparo”, relativa alla presentazione multisensoriale delle lettere, trova la sua giustificazione nelle ricerche relative al metodo Multisensoriale di Orton e Gillingham, ma anche sulla consapevolezza scientifica che, in un ambiente reale, tutti i sensi sono fortemente stimolati e usati per veicolare l’apprendimento, anche in relazione alle modalità tipiche del cervello umano che è multimodale o come alcuni lo definiscono addirittura amodale, nel suo uso compito di processamento delle attività percettivo-sensoriali condizionanti l’apprendimento. Molti studi etologici hanno mostrato come le altre specie non umane usino una modalità senso percettiva predominante, ad esempio, per i cani tale senso è l’olfatto, per le chiocce l’udito. L’Homo sapiens invece, usa una modalità multimodale e integrata senso percettiva, necessaria per gli alti compiti cognitivi che è chiamato a gestire in input e a restituire in fase di output. L’ipotesi POT proposta dalla paleoneurologia, afferma che i cambiamenti nella neocorteccia avrebbero portato ad una configurazione neurale tipica che si evidenzia nella unione dei lobi parietale, occipitale e temporale (POT) che sarebbe essenziale per la rappresentazione multimodale delle percezioni sensoriali del mondo esterno. Tutti i dati percettivi in ingresso sono in precedenza analizzati tramite un processo unimodale nelle aree di associazione della corteccia, solo successivamente tali rappresentazioni verrebbero accoppiate e trasferite in tale area che le integrerebbe in una rappresentazione appunto multimodale (Wilkins, W.K. & Jennie Wakefiel, J., 1995). Questo naturalmente succede ad ogni essere umano, qualunque sia la modalità peculiare di apprendimento e filtro sensoriale-percettivo, quindi, utilizzare un metodo d‘insegnamento che tenga conto della necessità di un approccio multisensoriale non può che facilitare e rendere stabili, in modo naturale e diretto, gli apprendimenti. Proprio perché creare collegamenti e associazioni multisensoriali veicola il recupero mnemonico degli apprendimenti e asseconda una modalità cognitiva specie specifica degli esseri umani e quindi, dà origine ad apprendimenti più stabili.

Ma quali possono essere le attività didattiche multisensoriali per l’apprendimento della letto-scrittura?

Ecco alcuni esempi:

 

Le lettere, oltre ad essere percepite con il tatto, si assaggiano, si annusano,  si sente il loro suono, hanno un colore di riferimento. Ecco un cartellone multisensoriale creato dalle Maestre che lo hanno implementato e che testimoniano il lavoro di stimolazione multisensoriale svolto e documentato .

 

 

 

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Attività Multisensoriali

Se vuoi scoprire altre attività cercami su Pinterest e ne troveri tantissime: Link a Pinterest di Lucia: https://www.pinterest.it/lcollerone/letto-scrittura/

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