LIBERAMENTE IMPARO

Lucia Maria Collerone

07 Gennaio 2020

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Attività di coordinamento motorio migliorano le capacità cognitive di base

Uno dei punti cardine del Metodo di letto scrittura “Liberamente imparo” è l’attività motoria considerata come attività non puramente fisica o ricreativa, ma come attività cognitiva di alto livello. Il movimento diviene, nel Metodo, mezzo necessario e imprescindibile per l’apprendimento della letto scrittura, suo medium naturale. L’attività motoria accompagna le attività “tradizionali” di letto scrittura e diventa funzionale all’acquisizione e stabilizzazione di tutte le sotto abilità e abilità su cui si basa la capacità di codifica e decodifica dei segni, la corrispondenza grafema fonema e le abilità di lettura e scrittura vere e proprie. Ogni attività viene rinforzata, iniziata e rafforzata da attività motorie. Molti studi neuroscientifici e di altre scienze che fanno parte del grande contenitore delle Scienze Cognitive, hanno avvalorato questa scelta didattico metodologica alla base del Metodo “Liberamente imparo”.

Questo recentissimo studio sulla rivista scientifica “Mind, brain and Education” di psicologi dell’università austriaca di Graz (Tilp et al.,2019) sostiene ulteriormente le basi teoriche del Metodo. Lo studio si è interessato di verificare gli effetti di un intervento motorio e di coordinazione sulle abilità cognitive come le abilità attentive e su diversi aspetti del potenziale creativo. Il campione di studio era rappresentato da alunni tra gli 11 e i 14 anni e l’intervento motorio era condotto nella mattina per un periodo di 4 settimane, di 5 unità per settimana.

L’intervento è stato associato ad effetti benefici sull’abilità attentiva, sulle abilità matematiche di base e sul potenziale creativo, sia verbale che figurativo che implica abilità visuo-spaziali, indicando come tali risultati spingano per inserire programmi di attività motorie nella routine scolastica dei bambini per stimolare le loro funzioni neurocognitive e facilitare l’apprendimento delle abilità accademiche oggetto dell’intervento educativo.

I miglioramenti sono stati misurati in modo significativo nei processi cognitivi elementari, come la velocità di processamento delle informazioni, nei test di concentrazione/attenzione, nella quantità di idee generate nei compiti di creatività. Al contrario nei compiti che implicavano funzioni cognitive più complesse, come i test sulle abilità di lettura che richiedevano di determinare se una frase è corretta, o il completamento di figure attratte in modo originale, non si sono rilevati benefici. Gli studiosi affermano che tali risultati negativi in queste aree possono essersi determinati perché la durata dell’intervento è stata troppo breve e sarebbe necessario fare studi ulteriori e più a lungo termine per verificare l’esattezza di tale ipotesi. Un’altra ipotesi è che per le aumentare le potenzialità creative non sia sufficiente esercitare la sola componente motoria, ma che sia necessario che essa faccia parte di un processo di intervento più complesso atto a stimolare direttamente tali potenzialità cognitive complesse.

 Quali sono dunque le attività di coordinazione motoria che sono state utilizzate?

Le attività, inserite nella normale routine scolastica, sono state realizzate quotidianamente per circa 30 minuti al giorno. L’intervento includeva vari esercizi che avevano lo scopo di migliorare principalmente le capacità di coordinamento e sensori-motorie, ma anche la forza muscolare. Un tipico intervento consisteva di attività di coordinazione mano-braccio (buttare oggetti a distanze diverse, fare attività di giocoleria con differenti oggetti); di attività di forza fisica (circuiti con alffondi, uso di palle mediche, sedute, salti); attività di equilibrio, salti sulle scale e giochi con la palla. Man mano il numero di ripetizioni degli esercizi vengono aumentati.

Il Metodo “Liberamente imparo” prevede che l’attività motoria sia intervallata alle attività più tradizionali e che siano effettuate attività simili a quelle proposte dallo studio, continuando a dimostrare senza come esso sia scientificamente fondato e innovativo.

 References

Tilp, M., Scharf, C., Payer, G., Presker, M., & Fink, A. (2019). Physical Exercise During the Morning School‐Break Improves Basic Cognitive Functions. Mind, Brain, and Education.

Photo by Anna Earl on Unsplash