LIBERAMENTE IMPARO

………Airwriting: scrivere in aria. Quale valenza didattica secondo le neuroscienze cognitive?

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Imparare a scrivere implica una adeguata MEMORIA MOTORIA DEL GESTO GRAFICO da compiere per scrivere i grafemi, oltre che una memoria del segno grafico, corrispondente al fonema, che si deve scrivere.
✒Nella tradizione didattica, quindi, si chiede agli alunni di sottoporsi a estenuanti (quanto inutili) pagine di copiato dei grafemi per rafforzare questa memoria e renderla stabile.

Questa scelta non è funzionale e facilitante l’apprendimento per svariati motivi:

1)   spesso l’esercizio di copia sul quaderno di un grafema o sillaba viene eseguito come se fosse un disegno e non come un gesto grafico con caratteristiche di traccia dei segni specifiche. Così mano mano che si traccia la copia si perde l’originalità del gesto e il risultato sono copie deformate (disgrafiche ) dell’originale. La memoria del gesto grafico sarà così distorta e lo sarà anche la grafia.

2) I network cerebrali per divenire stabili devono essere attivati attraverso stimoli differenti e multisensoriali, quindi, ripetere il grafema solo attraverso un’attività grafo motoria può rendere più lunga e difficoltosa la stabilizzazione della memoria del gesto grafico.

3) La memoria motoria ha bisogno di coinvolgere tutto il corpo, dal livello grosso motorio per giungere al fine motorio, quindi, molte attività devono essere svolte  coinvolgendo tutti questi livelli per veicolare l’apprendimento stabile della traccia del gesto grafico dei vari grafemi. Per tale motivo tracciare il gesto grafico con una molteplicità di attività motorie ha lo stesso valore, anzi maggior valore per il cervello, che scrivere i grafemi sul foglio di un quaderno.

4) Le attività ripetitive sono poco gratificanti e noiose e non attivano le aree cerebrali del piacere, né inducono la produzione di ormoni della felicità (serotonina e dopamina) che sono quelli che innescano il desiderio di continuare a fare quell’azione perché, appunto, procura piacere.

Scrivere in aria è una delle azioni grosso motorie che il cervello registra attivando le stesse aree che si attivano nella scrittura su foglio, non è una perdita di tempo, ma è esattamente come scrivere, ma in più è divertente e piacevole e può essere ripetuta più volte senza stancarsi. L’unica accortezza  è che il gesto grafico deve essere effettuato rispettando le direttrici di traccia del segno e sempre con calma e cura. Meno  grafemi, ma scritti con attenzione, stabilizzano la memoria del  gesto in modo corretto più  di quanto possano fare intere  pagine di quadernone scritti senza precisione e di malavoglia.

Questa è solo una delle attività indicate dal Metodo Liberamente imparo alle docenti e ai docenti che lo usano. Ci sono molte altre indicazioni di azione didattica, guidate dalle informazioni che provengono dalle Neuroscienze cognitive che rendono l’apprendimento stabile, corretto e facile quando si usa il Metodo Liberamente imparo.

Naturalmente tutte queste attività non sostituiscono totalmente la scrittura su quaderno, che è lo scopo finale d raggiungere, ma ne facilitano l’acquisizione.

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